Augusto Righi è stato un grande scienziato italiano.
Fisico eminente e sperimentatore insuperabile, richiamò l’attenzione dell’ambiente scientifico internazionale con le sue numerose esperienze sulle “onde hertziane“, cioè su quelle onde elettromagnetiche scoperte dallo scienziato tedesco Heinrich Hertz. Queste onde avendo la stessa natura delle onde luminose, si propagano nello spazio alla velocità di 300.000 chilometri al secondo: sette volte il giro della terra in un secondo!
I lavori sperimentali di Augusto Righi, condussero, alla fine del 1895, il suo giovane allievo Guglielmo Marconi (1874 – 1937) a realizzare i primi esperimenti di radiotelegrafia, le cui varianti costituiscono oggi le applicazioni scientifiche più popolari.
Righi, sulla scorta delle sperimentazioni di Hertz, realizzò intorno al 1894 il prototipo di un oscillatore a tre scintille (o a quattro sfere) che collegato ad un rocchetto di induzione, poteva irradiare onde elettromagnetiche in un bagno di olio di vaselina. L’oscillatore messo a punto da Righi venne subito adottato dal suo allievo Guglielmo Marconi. Con tale dispositivo Guglielmo Marconi non solo rivelò la possibilità di ricevere le onde elettromagnetiche, ma perfezionò le sue applicazioni pratiche nella trasmissione e nella relativa ricezione di onde elettromagnetiche a grandi distanze.
a cura di Enrico Galli,
studente dell’ITIS “Guglielmo Marconi” di Bari